
insegnante di canto
Posso dire che la musica sia sempre stata una costante nella mia vita, e prima ancora nella mia famiglia.
Ricordo bene come mia madre riempisse la casa con i Tears for Fears e i Depeche Mode mentre lavorava nel suo studio e, nei giorni in cui l’agitazione prendeva il sopravvento, c’era sempre George Michael a farle compagnia. Mio padre invece era il custode delle colonne sonore dei nostri viaggi: in macchina non mancava mai la voce di Battiato, che suonava a tutto volume dalla radio.
Appena fui abbastanza grande da non rischiare di rovinare tutto, mio padre mi concesse di esplorare la sua collezione di vinili. E lì iniziò la vera scorpacciata: mettevo su qualsiasi cosa mi capitasse tra le mani. Battiato, Depeche Mode, Norah Jones, Elisa, Miles Davis… non facevo distinzioni.
Ascoltavo, mi perdevo tra le melodie e intanto cantavo, immaginando di avere qualcuno davanti a cui raccontare quelle emozioni.
A dodici anni decisi di fare il primo passo concreto: iniziai a studiare pianoforte classico. Per me suonare era come raccontare delle storie, ma dopo qualche anno mi accorsi che volevo che quelle storie fossero le mie. Cominciai così a scrivere le prime canzoni, a mostrarle alla mia insegnante di pianoforte. Fu proprio lei, intuendo quella spinta, a indirizzarmi verso il canto moderno. A quindici anni iniziai a studiarlo con dedizione, e da quel momento non mi sono più fermata.
Gli anni delle superiori furono un incastro continuo: studiavo durante gli intervalli o mentre pranzavo, pur di liberare ogni momento possibile da dedicare alla piccola scuola di musica che ormai era diventata la mia seconda casa. Passavo ore con le mani sul pianoforte o con il microfono in mano.
È lì che ho avuto una delle scoperte più importanti della mia vita: la mia insegnante mi chiese di sostituirla per alcune lezioni, e per me fu un colpo di fulmine. Scoprii che insegnare mi dava gioia, energia, una motivazione nuova. Non era solo trasmettere ciò che sapevo: era condividere, crescere insieme agli altri.
Una volta preso il diploma, ho scelto senza esitazioni di concentrarmi unicamente sulla musica. Ho deciso di scommettere su questa passione che volevo a tutti i costi trasformare nella mia vita. Così mi sono iscritta al corso di laurea in BA in Music Performance presso la Music Academy di Siena, che ho concluso nel giugno 2025.
Durante il mio percorso ho sempre puntato a sviluppare due strade parallele: da una parte le mie abilità di musicista e cantautrice, per poter portare avanti i miei progetti e condividere con più persone possibili la mia musica; dall’altra l’insegnamento, che per me è da sempre una gioia. Ho affiancato i miei docenti durante le lezioni degli anni inferiori, osservando, imparando e assorbendo quanto più possibile.
Due anni fa ho iniziato a insegnare privatamente canto moderno e armonia moderna, e da allora non ho più smesso. Credo che lasciare entrare un insegnante nella propria voce – il nostro strumento più intimo – richieda un rapporto di fiducia profondo. Per questo cerco sempre di costruire, con ogni singolo studente, il tipo di relazione più adatta a lui o a lei: ognuno ha bisogno di sentirsi accolto e libero per esplorare e conoscere la propria voce, e per scoprire quanto può essere divertente giocare con la musica.
Cantare, suonare e insegnare non sono semplicemente tre attività che fanno parte della mia giornata: sono i modi in cui vivo e condivido ciò che amo di più. E ogni volta che vedo un mio allievo scoprire qualcosa di nuovo della propria voce, mi ricordo esattamente perché ho scelto questa strada.